Il mercato di FUT è un mercato vero

Ogni carta di Ultimate Team ha un prezzo che nessuno decide a tavolino: lo fanno milioni di giocatori che comprano e vendono. Vale quindi la regola di qualunque mercato — il prezzo sale quando la domanda supera l'offerta e scende quando succede il contrario — con una differenza che cambia tutto: qui l'offerta la decide EA.

Quando arriva una promo e vengono aperti milioni di pacchetti, sul mercato piovono carte e i prezzi crollano. Quando la promo finisce, i pacchetti smettono di uscire, l'offerta si prosciuga e i prezzi risalgono. Questo respiro si ripete per tutta la stagione ed è la base di quasi ogni guadagno serio.

I momenti in cui il mercato si muove

Non sono momenti casuali: seguono il calendario dei contenuti, che è pubblico e prevedibile.

1

Il venerdì delle promo

Esce il contenuto nuovo, tutti aprono pacchetti, il mercato si riempie. È il momento in cui i prezzi scendono di più, e quindi il momento in cui conviene comprare — non vendere.

2

Il fine settimana di gioco

Mentre si gioca la Weekend League il mercato è pieno di gente che vende per costruire la rosa. L'offerta resta alta e i prezzi bassi.

3

Il ritiro dei premi

Quando arrivano i premi del fine settimana, sul mercato torna un'ondata di carte: un secondo momento di prezzi bassi, più corto del primo.

4

I giorni di mezzo

Fra una promo e l'altra i pacchetti smettono di arrivare, l'offerta si assottiglia e i prezzi risalgono. È qui che si vende quello che si era comprato nei giorni pieni.

Detto in una riga: si compra quando il gioco regala carte e si vende quando smette. Sembra ovvio scritto così, ed è esattamente quello che quasi nessuno fa, perché quando i prezzi crollano la sensazione è che stiano crollando per sempre.

Chi consuma le carte

L'altra forza che muove i prezzi sono le SBC. Ogni sfida chiede giocatori con requisiti precisi — una lega, una nazione, una valutazione minima — e quelle carte spariscono dal mercato: chi le usa in una sfida le distrugge.

Ne segue una regola pratica: le carte che servono spesso nelle sfide hanno un pavimento sotto il prezzo, perché c'è sempre qualcuno che le compra per bruciarle. E quando esce una sfida che chiede una lega poco comune, il prezzo di quei giocatori sale in poche ore.

Chi vuole guadagnare su questo compra prima, quando quella lega non interessa a nessuno. Chi arriva quando la sfida è già uscita, di solito compra dal primo.

Come si legge una carta

Quante ce ne sono

Cerca la carta e guarda quante sono in vendita al prezzo più basso. Se la lista è piena, il prezzo sta ancora scendendo. Se ce ne sono poche e sparse, il fondo è vicino.

Chi la userebbe

Una carta si vende se qualcuno la vuole in squadra o in una sfida. Valutazione alta, lega popolare, nazione richiesta: sono i motivi per cui esiste una domanda anche quando la promo è finita.

Quanto tempo hai

Prima di comprare decidi quando venderai. Un investimento senza una data di uscita diventa una carta che tieni per mesi mentre perde valore.

E il conto va sempre fatto al netto: su ogni vendita EA trattiene il 5%. Comprare a 10.000 per rivendere a 10.500 significa lavorare per niente.

Perché in tanti perdono

Non perché il mercato sia truccato, ma per tre motivi molto umani.

Si compra per emozione. Esce una carta bella, tutti ne parlano, il prezzo è già salito del 40% e si compra lo stesso. Chi ha guadagnato è chi l'ha comprata la settimana prima, quando non ne parlava nessuno.

Si vende per paura. Il mercato scende, la carta vale meno di quanto l'hai pagata, si vende in perdita — e due giorni dopo risale. Vendere nel momento sbagliato costa più di comprare nel momento sbagliato.

Non si tiene il conto. Senza segnarsi a quanto si è comprato, dopo un mese nessuno sa se sta guadagnando. E chi non lo sa continua a fare le stesse operazioni sbagliate convinto che vadano bene.

Cosa facciamo noi

Il gruppo Elite fa una cosa sola, e la fa ogni giorno: dice quale carta comprare, a che prezzo, e quando venderla. Non è una scuola di trading e non è un corso: è il lavoro di lettura del mercato già fatto, con nomi e cifre.

Chi entra non deve imparare a leggere i cicli di cui hai letto sopra — anche se, se li impara, guadagna di più. Deve solo applicare quello che legge nel canale, e serve una decina di minuti al giorno.

Accanto al canale ci sono due servizi per chi ha ancora meno tempo: la gestione dell'account, dove il lavoro sul tuo club lo facciamo noi, e il servizio Weekend League e Rivals, dove i nostri giocatori giocano al posto tuo le partite che valgono i premi.

Le domande che ci fanno più spesso

Comprare e vendere carte sul mercato del gioco è una funzione del gioco stesso, aperta a tutti: è quello di cui parla questa pagina. Altra cosa è l'acquisto di crediti da terzi con denaro reale, che le regole di EA vietano e che noi non facciamo e non consigliamo.
Si comincia con quello che si ha. Sotto i 30-50.000 crediti conviene puntare su carte molto richieste e a rotazione veloce: margini piccoli ma frequenti, invece di investimenti lunghi che immobilizzano tutto.
Quando il gioco sta regalando carte: durante le promo, nel fine settimana di gioco e all'uscita dei premi. È quando il mercato è più pieno e i prezzi più bassi — cioè esattamente quando sembra la scelta peggiore.
Sì. La Web App di EA funziona da browser su computer e telefono, e per la compravendita è più che sufficiente: non serve accendere la console.
Le prime operazioni si chiudono in giorni, ma la differenza vera si vede sul mese: i crediti crescono in percentuale, quindi all'inizio i numeri sono piccoli anche quando la strategia funziona. Chi molla dopo una settimana molla nel punto in cui il metodo non ha ancora avuto modo di lavorare.

Il lavoro di lettura del mercato, già fatto

Ogni giorno nel gruppo Elite: cosa comprare, a che prezzo, quando venderlo.